Spettacoli

Cantat: Ho pagato ora lasciatemi cantare

Bertrand Cantat

MUSICA Quindici anni dopo la morte di Marie Trintignant, uccisa dalle percosse del compagno, il cantante Bertrand Cantat, la Francia s’interroga sul diritto alla riabilitazione. L’ex-front man dei Noir Désir rinuncia a esibirsi nei festival estivi. Ma in una lettera aperta su Facebook, invoca il suo “diritto al reintegro”; e non cancella le date del tour (partito l’1 marzo e che sarà a Parigi il 29 e 30 maggio). Condannato a 8 anni di carcere, Cantat è tornato in libertà dal 2007: «Ho pagato – scrive – il debito con la giustizia... Vorrei oggi, come ogni cittadino, il diritto alla riabilitazione, il diritto di esercitare la mia professione». E sull’omicidio di Marie dice: «Tremo ancora quando ne scrivo. Ci sono buchi neri nel tessuto della vita che non si riempiono». Indignata la madre di lei, la regista Nadine Trintignant che si chiede come il pubblico possa desiderare di applaudirlo: «Trovo vergognoso, indecente, disgustoso, che vada sul palco».

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