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I predoni del caro estinto arrestati dai carabinieri

TORINO

TORINO Esumavano le salme dal cimitero di Mirafiori per sottrarre gioielli e denti d’oro. In cambio di una tangente facevano cremare gli scheletri e incassavano qualche euro in più. Per questo ieri 15 persone sono finite ai domiciliari nel corso dell’inchiesta “Sistema” condotta dal Nucleo investigativo dei Carabinieri dopo le denunce di Afc, società comunale che gestisce i cimiteri. In 31 sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, falsificazione di atti, peculato, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere, ricettazione e concussione.

Il 26 ottobre 2016 Michela Favaro, ad dell’azienda, denunciò i comportamenti di alcuni operatori del cimitero “Parco” di Mirafiori. Secondo le regole quando il cadavere è scheletro, le ossa possono essere messe nell’ossario comune o nelle cellette con i resti dei parenti. Se non è ancora decomposto, deve essere cremato a spese dell’azienda pubblica e con un’indennità di 20 euro per gli operatori. Se le famiglie vogliono far cremare lo scheletro, allora devono pagare 750 euro. Gli operatori, su pagamento di una “bustarella”, potevano però dire che la salma non era decomposta esentando le famiglie dal pagamento della cremazione. I carabinieri hanno scoperto anche le “mazzette” chieste ad alcuni cittadini per quest’ultima operazione, oltre ai furti di denti d’oro e di gioielli sui defunti, e le grigliate fatte mentre accanto venivano esumate le salme.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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