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Pronto il piano per le Olimpiadi

TORINO OLIMPIADI

TORINO Chiara Appendino spiegherà oggi il suo progetto per la candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026. Una diretta su Facebook e forse anche il consiglio comunale serviranno a illustrare i piani su cui ha riflettuto durante il dibattito all’interno del Movimento 5 Stelle.

Sabato sera, un giorno dopo l’ok di Beppe Grillo, secondo il quale «le olimpiadi sono una grande occasione per Torino e per il Movimento», la sindaca ha scritto un post coi punti dei suoi piani: «Recupero e riuso del patrimonio impiantistico, residenziale e infrastrutturale esistente», ma anche «Sostenibilità sotto ogni punto di vista: ambiente, mobilità, energia, lavoro», e infine il «controllo dell’Autorità nazionale anti corruzione (Anac) a tutela della legalità». Firmerà la «manifestazione di interesse» che dovrà essere consegnata al Comitato olimpico internazionale entro il 31 marzo: «Vogliamo provare a dimostrare che un’idea nuova e diversa di Olimpiade esiste», ha chiosato la prima cittadina.

A consigliare la sindaca c’è l’architetto Alberto Sasso, esperto di sostenibilità e recupero, che ha collaborato con Virginia Raggi per il nuovo stadio della Roma.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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