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Vaccini, i presidi "Fuori chi non in regola"

Scuola

I bambini sotto i 6 anni non in regola con la documentazione per le vaccinazioni "da lunedì non possono essere ammessi in aula". Lo dice Licia Cianfriglia, responsabile delle relazioni istituzionali dell'Associazione nazionale presidi, nel giorno in cui scade il termine per la presentazione dei certificati vaccinali necessari per evitare l'esclusione da nidi e materne. "C'è una legge dello Stato e i presidi hanno l'obbligo di farla rispettare", ribadisce Cianfriglia, ricordando come le scuole abbiano dato "ampia comunicazione ai genitori, che hanno avuto tutto il tempo per mettersi in regola. Del resto, come noto, non occorre che i bimbi siano già stati vaccinati, basta che sia stata presentata alla Asl richiesta di effettuazione della vaccinazione e che la somministrazione sia stata fissata anche dopo il 10 marzo". E "non si puo' procedere a colpi di proroghe, soprattutto non in un caso come questo laddove in gioco c'è un interesse alla sanità pubblica: la tutela della collettività non puo' non essere preponderante".  Il dato di fondo "non si discute: chi non è in regola, da lunedì non può entrare; resta iscritto, naturalmente, ma potrà tornare solo dopo aver presentato la documentazione. Anche negli ultimi giorni ci hanno chiamato molte famiglie, ma il tempo c'è stato,  e l'impressione è chi non si è ancora messo in regola abbia fatto una scelta precisa".

Termini. Scade il 10 marzo il termine per presentare alle scuole i documenti attestanti le vaccinazioni obbligatorie per i minori di 16 anni e si stima che tra i 20 e i 30mila bambini sotto i 6  anni potrebbero non essere in regola. Lo ha confermato Carlo Signorelli, ordinario di igiene e past president della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Signorelli ha spiegato che non ci sono dati ufficiali ma che ha elaborato il calcolo basandosi sui dati del ministero della Sanità: a ottobre scorso si era regolarizzato il 30% dei nati negli anni 2011-2015. 

Richiamo e multe.   Per i genitori inadempienti, superata la data del 10 marzo, sono previste una serie di misure di richiamo e solo alla fine, se persiste la volontà di non vaccinare, la legge prevede l'esclusione del bambino dalla frequenza della scuola dell'infanzia. Per i genitori inadempienti dei bambini che frequentano la scuola elementare scatteranno invece le sanzioni pecuniarie. Esclusione da scuola e multe non sono dunque immediate.

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