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Quel tifo da stadio per le “sediziose voci”

MUSICA Le “sediziose voci” della trionfale entrata di Norma, protagonista del capolavoro di Bellini, danno il titolo all’ultimo libro di Davide Steccanella, “Sediziose voci. Appunti di viaggio nel magico mondo del melodramma” (Zecchini Editore, 183 pagg., 20 euro). Steccanella, penalista di fama, già autore di saggi come “Gli anni della lotta armata” (Bietti) o “Le indomabili. Storie di donne rivoluzionarie” (Paginauno), si produce ora in un agile, personalissimo, per niente scolastico invito all’opera, sua divorante passione.

Perché questo libro da “non specialista”?
È un atto d’amore, anzitutto. Fino ai vent’anni ascoltavo tutt’altro. Poi una sera andai alla Scala. Era la prima volta, e davano l’Ernani diretto da Muti. Fu una folgorazione. E poi, con i miei consigli e il racconto della mia esperienza, vorrei convincere chi non conosce il melodramma (la “nostra” musica, di noi italiani) che non è una roba noiosa.

Voci “sediziose” anche per le diatribe che scatenano.
La lirica non è un tempio irraggiungibile di sepolcri imbiancati. Può essere vissuta come una cosa popolare, con un tifo da stadio. Andare a teatro, come ho fatto io in loggione per tanti anni, è una delle cose più divertenti che esistano.

Come si spiega la magia di un’arte che in teoria dovrebbe essere obsoleta?
Perché è musica più teatro. Un’arte unica. Penso ai grandi spettacoli della Scala negli anni ’70: la grande musica, più il grande teatro di Strehler, più le grandi direzioni e le grandi voci…tombola! Nessuna altra arte ti porta in un altro mondo come l’opera.

E chi non si sente all'altezza?
Chi dice “non vado all’opera perché non mi sento preparato” dice un’idiozia. Andateci, a teatro. E preparatevi dopo.

Il critico Alberto Mattioli dice che l'opera in Italia rischia di essere musealizzata, che manca il ricambio di pubblico.
Vero. Ma le opere dei grandi sono attualissime, e possono essere rese accattivanti grazie al “teatro”. Spesso già oggi è così: i più grandi cantanti, come Jonas Kaufmann, sono anche grandi attori.

SERGIO RIZZA
@sergiorizza

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