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Fontana in trionfo dialoga con Violi

Milano/Lombardia

REGIONE Con una nettissima vittoria dell'ex sindaco di Varese Attilio Fontana, il centro destra prosegue la sua ormai lunghissima fase di gestione della Regione Lombardia, cominciata con Roberto Formigoni nel 1995. Fontana, a dati che ieri pomeriggio non erano ancora definitivi, ma ormai ben delineati, ha staccato di 15/20 punti l'avversario di centrosinistra Giorgio Gori, qualcosa come 47% contro 30%, secondo le ultime proiezioni, mentre il 5s Dario Violi si è attestato tra il 17 e il 18% e Rosati di Leu è scivolato sotto il 3%. 

Fontana, quando la vittoria è apparsa chiara, ha incassato il saluto di Maroni («Mio degnissimo successore», ha detto), la telefonata di congratulazioni di Gori, e, soprattutto, la «disponibilità» di Dario Violi. Disponibilità a cosa, lo spiega lo stesso pentastellato: anzitutto sulla «autonomia, terreno di possibile collaborazione col nostro governo», poi «sui temi che interessano ai lombardi e sulle nomine di quelle partecipate dove troppo spesso abbiamo visto grandi ragnatele di clientelismi». Il tutto, però, «senza sconti».

Fontana non si sbilancia ancora sulla giunta, «ma sarà di qualità», dice. Quanto al primo provvedimento, ha ribadito di voler intervenire da subito per ampliare la platea delle famiglie beneficiarie della misura “nidi gratis”.

GORI INCERTO TRA OPPOSIZIONE E POLTRONA DA SINDACO
Giorgio Gori è sconfitto,con un rammarico: «Non siamo riusciti a imporre la nostra agenda “regionale”. Il dato politico generale ha prevalso. Fontana, per dire, ha parlato di sicurezza e immigrazione, parole d’ordine leghiste». Può consolarsi col dato milanese (dove ha preso il 40,8% contro il 40,13% di Fontana). Intanto, è incerto: «Mi prendo qualche giorno di riflessione per decidere tra l’opposizione in Regione e Bergamo».

FORMIGONI E CIVATI TROMBATI. BOSSI TORNA SENATUR
Roberto Formigoni non è stato eletto al Senato in Lombardia. L'ex governatore era candidato per “Noi con l'Italia” (molto sotto il 3%) nel plurinominale a Milano, Monza a Brianza e Bergamo-Brescia. Eletti solo i due candidati del centrodestra nei collegi uninominali Maurizio Lupi e Alessandro Colucci. E, nella Lega, Umberto Bossi, che così torna Senatùr. Trombato Pippo Civati, monzese ma candidato a Brescia.

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