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Per l'emergenza nutrie arrivano anche i droni

TORINO NUTRIE

TORINO Anche i droni verranno utilizzati per individuare, contare e sterilizzare le nutrie che vivono sui corsi d’acqua di Torino. È il progetto che il Centro animali non convenzionali dell’Università ha presentato venerdì al Comune per porre un rimedio alla loro proliferazione.

«Una legge europea impone la loro eliminazione - spiega il veterinario Giovanni Quaranta, responsabile del Canc -. Sono animali nocivi che, importati in Italia negli anni ‘70 per la produzione di pellicce, hanno iniziato a diffondersi dopo essere stati liberati. Mettono a rischio gli argini dei fiumi e danneggiano le coltivazioni». Nel torinese un anno fa si stimavano circa 250 nutrie, ma da allora sono aumentate. Il censimento avverrà su 100 chilometri di tratti di fiume Po, Stura e Dora e rive dei laghetti urbani. Sarà fatto in barca o a piedi: «Le parti inaccessibili saranno controllate con il drone - spiega Alessandro Contaldo, giornalista e pilota dei piccoli elicotteri radiocomandati -. Volerà a circa 20 metri di altezza, senza far troppo rumore e senza spaventare gli animali». In base allo studio di alcuni segni tipici della loro presenza, un esperto calcolerà il numero di esemplari. Dopodiché si passerà alla loro cattura con delle gabbie. Almeno 100 nutrie verranno sterilizzate nella clinica mobile del Canc. Secondo Quaranta, «con questa tecnica progressiva, a macchia d’olio, si ridurrà la popolazione del 40% in quattro anni, arrivando al 100% in circa dieci anni»

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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