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Durissime accuse a Trenord in un rapporto dell'Ansf

Milano/pioltello

REGIONE Su Trenord, la società che gestisce il traffico ferroviario lombardo e il cui controllo è condiviso da Trenitalia e gruppo Fnm (LeNord), si è scatenata, ieri come non mai, la polemica politica in vista delle elezioni regionali del 4 marzo. Ad accenderla, una inchiesta della testata online Business Insider, che ha reso noto un rapporto del 16-20 ottobre scorsi in cui l'Agenzia per la sicurezza delle Ferrovie aveva riscontrato gravissime anomalie nei convogli che percorrevano la stessa tratta in cui il 25 gennaio c’è stato il tragico deragliamento di Pioltello. Ma tra i rilievi tecnici dell’Ansf (che riguardano anche la gestione degli straordinari del personale) e il disastro di Pioltello, secondo Trenord non c’è alcun legame: «Il treno coinvolto era stato sottoposto a tutte le manutenzioni previste e l'equipaggio operava nel totale rispetto della normativa del lavoro e dell'esercizio ferroviario». L’Ansf «ha chiesto a Trenord di formulare e trasmettere entro il 28 febbraio 2018 un dettagliato piano di intervento. Trenord ha già ottemperato. L'azienda si è già tutelata nelle sedi giudiziarie competenti». La risposta non ha certo fermato la slavina politica, agitata soprattutto dalle opposizioni all’attuale governo. Gori (Pd) chiede «chiarezza», Violi (M5S) le dimissioni dell'ad Cinzia Farisé, come anche Rosati (LeU). Ma anche Fontana, il candidato del centrodestra, accusa: «Se ci sono omissioni o responsabilità è fuori di dubbio che i vertici colpevoli di questa cosa pagheranno».

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