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"Sanità e rifiuti? Ecco che cosa farei"

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Classe 1973, voce autorevole all’interno del M5S, Roberta Lombardi è in corsa per la Regione.

Lei ha detto che in un mese chiuderà il Piano regionale dei rifiuti. Come?

Innanzitutto riscrivendo le linee guida. L’ultimo piano risale al 2012, quando Roma poteva ancora contare su Malagrotta. Io voglio realizzare una raccolta differenziata spinta,  tra l’85 e il 90%. A Roma per ora è stata realizzata nell’area del Ghetto. Entro fine 2018 riguarderà un milione di persone, come mi ha spiegato l’assessora all’Ambiente Montanari. Tornando al nuovo piano, una volta che tutti i comuni avranno recepito le linee guida, ci diranno dove realizzare gli impianti.

La sanità  sconta ancora lunghe liste d’attesa e pronti soccorso affollati. Ricetta?

Intervenire subito sulla gestione del personale amministrativo e sanitario. Ci deve essere un’attività di controllo in ogni Asl su quante prestazioni vengono effettuate e di quale tipo. E ancora: fissare la quota di prestazioni pubbliche da effettuare ogni giorno, che deve essere almeno pari a quelle private. Cinque anni fa il 65% delle prestazioni era pubblico e il 35% intramoenia. Oggi le prestazioni pubbliche sono al 45%. Poi aprire tutte le agende del sistema di prenotazione Recup, che oggi sfuggono ai controlli. Ultimo punto, è necessario pubblicare separatamente i bilanci delle prestazioni in intramoenia rispetto a quelle pubbliche.

E i pronto soccorso?

Nel momento in cui le liste d’attesa tornano a essere “umane”, i cittadini smettono di recarsi nei pronto soccorso. Direi che il miglioramento delle prime produce di conseguenza uno snellimento nei secondi.

Cosa farebbe per migliorare il trasporto pubblico?

Innanzitutto lo lascerei interamente pubblico, rispettando i lavoratori. Cotral è stato risanato imponendo turni più lunghi e corse più veloci. E gli investimenti vantati da Zingaretti sono stati possibili dirottando una parte delle entrate extragettito destinate alla Sanità sui trasporti. Sulla Capitale, aspettando gli esiti del concordato Atac, vogliamo che Roma-Lido e Roma-Pantano entrino nel patrimonio della municipalizzata. E per la Roma-Lido, sbloccheremo i 180 milioni di euro che il Governo ha dato alla Regione da anni per migliorare la tratta.

Un motivo per cui dovrebbe essere eletta.

Perché sono una persona credibile, che viene da un movimento di cittadini credibili e che si dedicano alla politica come a un servizio civile limitato nel tempo per migliorare le condizioni di questo Paese.

PAOLO CHIRIATTI

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