Spettacoli

«Convivo con i fantasmi ma solo per il cinema»

Cinema/La vedova Winchester

ROMA Una ricca signora, vedova del figlio del fondatore della grande fabbrica d’armi Winchester. Una casa in California che si ingrandisce di continuo per far spazio ai fantasmi. Ma non chiamatelo horror. Perché Helen Mirren, protagonista di “La vedova Winchester” (dal 22 in sala) è pronta a puntualizzare: «Io non amo l’horror e questa è piuttosto una storia di fantasmi».

Per questo motivo ha accettato il ruolo? 
Sì. Il film è basato su eventi veri e la vedova Winchester, persona solitaria ma con grande creatività, affascinante e misteriosa, ha costruito davvero questa casa che esiste ancora. 

Qual è il suo rapporto con il soprannaturale? 
Non credo nei fantasmi ma credo nell’immaginazione umana. Credo nel credere degli uomini e penso che bisogna ancora fare un lungo viaggio sulle conoscenze della nostra spiritualità.

Il film parla anche di armi e del loro uso devastante... 
In America c’è proprio una cultura delle armi e non ne vedo la fine né la giustificazione. Tutti i Paesi  guadagnano grandi somme di denaro dalla vendita di armi. Quindi siamo tutti colpevoli e magari anche un film di intrattenimento come questo può suggerire l’orrore delle morti per armi da fuoco.

Per la mancata candidatura all’Oscar con il film di Virzì è dispiaciuta? 
I film non si fanno per gli Oscar.

SILVIA DI PAOLA

 

Spettacoli