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Sulla morte di Pamela si intensificano le analisi

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macerata Cambio di vertice nella questura di Macerata: lascia Vincenzo Vuono, che rientra al Dipartimento di pubblica sicurezza, e arriva Antonio Pignataro. Per la Polizia si tratta di un normale avvicendamento, ma certo arriva proprio in giorni molto delicati in tema di sicurezza per la città di Macerata.
Intanto nell’inchiesta sulla morte di pamela Mastropietro entra in scena un altro nigeriano. A differenza dei suoi tre connazionali già in stato di fermo, l’uomo non è indagato. Sul suo conto sono in corso diversi accertamenti per verificarne la presenza o meno nell’appartamento nelle ore immediatamente precedenti o successive alla morte della ragazza romana, dove poi è avvenuto il terribile sezionamento del corpo della vittima per infilare quindi le parti in due trolley poi abbandonati in una strada di campagna. 
Oggi nel carcere di Ancona, si svolgeranno gli interrogatori di convalida dei fermi. L’inchiesta si sposta sempre più sul fronte tecnico e di laboratorio: si cercano contatti, messaggi e impronte per escludere che i tre abbiano avuto altri complici. E ulteriori accertamenti verranno svolti dal Ris anche sul corpo straziato della vittima: dall’autopsia sono emerse ferite al fegato e alla testa, compatibili con l’accusa di omicidio.

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