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Lorenzin: "Dietro i No-vax c'è un business gigantesco"

Vaccini

"C'è un business dietro a tutto, anche dietro ai no vax, un business gigantesco": lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta a Modena ad un incontro con gli studenti sul tema delle vaccinazioni. "Paure assolutamente illogiche - ha spiegato il ministro - vengono strumentalizzate da gruppi di interesse, da tutti quelli che vogliono vendere una medicina che non esiste". "La prima grande sfida che avete come generazione - questo il messaggio del ministro rivolto alla platea di studenti - è di riappropriarvi del valore della scienza. Una volta che questa cultura sarà vostra avremo uno strumento critico straordinario".

Stamina. "Oggi - ha detto Lorenzin - abbiamo la sfida dei no vax, cinque anni fa quella di Stamina. Pensate, un intero Paese, tutta l'Italia, pretendeva che un ministro della Salute, cioè la sottoscritta, validasse una terapia che era una bufala. Una bufala - ha ribadito il ministro - che costava un miliardo di euro su malattie incurabili perche' un programma televisivo, Le Iene, faceva uno show tutti i giorni dicendo che questa terapia era una speranza per i malati". 

No vax e M5S. "Quello che noi temiamo e che è stato dimostrato palesemente" è il fatto che "ci sia un movimento No vax sui social che, insieme ad una serie di avvocati, ha cercato di creare escamotage per spingere i genitori a non aderire alle prenotazioni" sulle vaccinazioni "e poi per poter agire all'interno dei Consigli comunali, grazie all'azione del M5S, per evitare il rispetto della legge. Questo è un grave nocumento per la salute delle persone",  ha detto il ministro della Salute. 

"Raggi? O ci fa o ci è". Lorenzin è tornata anche sulla polemica con il sindaco di Roma, Virginia Raggi sul tema delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini che frequentano le scuole d'infanzia. "Il sindaco o ci fa o ci è. Nel senso che la legge parla molto chiaro: i bambini possono continuare ad andare all'asilo o alla materna - ha precisato il ministro - purché abbiano la prenotazione. Quindi, se per qualsiasi motivo le prenotazioni per le vaccinazioni sono dopo il 10 di marzo non ci sarà problema, dovranno poi dimostrare il proprio calendario vaccinale". Ieri Raggi aveva detto che  "la ministra Beatrice Lorenzin ha poi accettato quello che chiedevamo, con una nota scritta all'Anci", in cui "si consente di finire l'anno scolastico a quei bambini che avevano avviato le pratiche della vaccinazione ma che per evidenti ritardi all'interno di Asl, ospedali e di tutti questi presidi non sono riusciti a completare l'iter vaccinale".

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