Fatti&Storie

La centrale di coca dentro la villa

ROMA DROGA

ROMA Avevano allestito in casa una vera e propria raffineria per lo stoccaggio della droga, un laboratorio simile a una pasticceria all'interno di una villa alle porte di Roma, dove i carabinieri hanno trovato migliaia di dosi sistemate su maxi-vassoi. In manette sono finiti tre romani, padre e figlio di 49 e 23 anni, entrambi incensurati e ufficialmente nullafacenti, e un 23 enne con diversi precedenti per reati di droga.

Seguendo gli spostamenti di una persona vicina al mondo degli stupefacenti, dal quartiere di Tor Bella Monaca, i carabinieri della Compagnia di Frascati sono giunti sino a Fiano Romano dove, all’interno di una villa, hanno scoperto il laboratorio, attrezzato di tutto punto per il taglio e il confezionamento di cocaina. I tre sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

All’interno della villa, in via dei Salici, dove i tre sono stati sorpresi, i militari hanno sequestrato 3,6 chili di cocaina purissima, due dei quali erano divisi in due panetti sottovuoto, altri 500 grammi suddivisi in involucri di plastica, e il resto confezionato in 1.250 dosi, preparate sui vassoi di legno inseriti in uno scaffale simile a quelli utilizzati in pasticceria. Sono stati sequestrati anche oltre 72.000 euro in contanti, provento dell’attività illecita, occultati in parte in un vano in bagno, nascosto da un pannello e in parte in un vano nascosto all’interno di una cabina-armadio.

Recuperati anche 8 bilancini di precisione, una macchina per sottovuoto, 700 grammi di mannite, utilizzata per il taglio della cocaina e una decina di dosi di marijuana.
Tutta la droga, pronta a rifornire le piazze di spaccio della Capitale, è stata sequestrata.
Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La droga immessa sul mercato avrebbe fruttato quasi un milione di euro.

PAOLO CHIRIATTI

Fatti&Storie