Spettacoli

Il fascino dell’Africa cantata da Souza

Carmen Souza

ROMA  «Senza eguali, di rara limpidezza, il soul del mondo del XXI secolo». Così il grande David Sylvian definisce la musica di Carmen Souza, cantante portoghese di origini capoverdiane, domenica alle 19 a Officina Pasolini (ingresso libero fino a esaurimento posti). Nata a Lisbona nel 1981 da una famiglia originaria di Capoverde la Souza si è imposta presto come una delle voci più interessanti della world music. Nella sua musica confluiscono dal jazz al soul, che si fondono alla perfezione con i suoni e i ritmi della tradizione africana. Il suo penultimo album, Epistola, uscito nel 2016, ha ricevuto la nomination Best African Jazz agli Afrima Awards. Nel suo live presenterà il nuovo lavoro Creology, frutto della lunga collaborazione col musicista Thea Pascal.

L’album guarda all’universo musicale africano in ogni sua sfumatura e celebra la musica creola, seguendo una rotta che porta da Capoverde al Mozambico, dall’Angola al Brasile, da Cuba fino a New Orleans.

Il concerto della cantante portoghese apre una serie di appuntamenti (a ingresso libero) che si terranno nell’hub di viale Antonino di S. Giuliano. Lunedì alle 21 ospite di Officina sarà Arturo Brachetti, maestro del quick change, che incontra il pubblico in Brachetti racconta Arturo, tra  storie e aneddoti della sua carriera.

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