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Arriva Erdogan Fermano la messa

TORINO/ANTAGONISTI

CENTRO Un blitz in chiesa per protestare contro il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, arrivato ieri a Roma per incontrare le massime autorità italiane e  Papa Francesco. Proprio per questo ultimo appuntamento domenica mattina  alcuni attivisti filo-curdi e militanti dei centri sociali di Torino hanno dato vita a una protesta nella chiesa di San Tommaso in via Pietro Micca, in pieno centro. Intorno alle 10.30 si sono confusi tra i fedeli per poi raggiungere l’altare, mostrare uno striscione (“Erdogan ha le mani sporche di sangue”) e leggere un comunicato di solidarietà con la popolazione di Afrin, regione curda della Siria scenario dell’operazione militare “Ramoscello di pace”: «Il simbolo di pace dei cristiani per coprire una grande operazione militare con bombardamenti e un importante dispiegamento di forze di terra», era scritto nel volantino con cui i militanti hanno ricordato l’impegno dei curdi contro l’Isis. Uno dei fedeli che partecipava alla messa è intervenuto per togliere lo striscione. Mentre lasciavano la chiesa gli attivisti hanno versato sul sagrato della vernice rossa. Gli agenti della Digos  hanno rintracciato gli otto manifestanti in piazza della Repubblica. Con loro avevano lo striscione, i volantini e la vernice usata poco prima. Sono stati denunciati  per violenza privata aggravata e turbamento di funzione religiosa in concorso. ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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