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Trovati abiti e sangue Ragazza a pezzi, c'è un fermato

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Macerata Aveva in casa gi abiti insanguinati della vittima e un testimone lo ha visto con due trolley, mentre le telecamere di sorveglianza hanno registrato un incontro tra lui e la ragazza. In base a tutti questi elementi un cittadino nigeriano è stato fermato per l’omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza romana il cui cadavere fatto a pezzi è stato rinvenuto lungo una strada di campagna nei pressi di Pollenza, vicino Macerata. L’uomo, con precedenti per spaccio, ha 29 anni: vive nella strada in cui è stata vista, per l’ultima volta da viva, la vittima. Le telecamere di sorveglianza lo hanno immortalato insieme alla giovane e in casa sua gli inquirenti hanno trovato gli indumenti, sporchi di sangue, che la ragazza indossava quando è stata uccisa. Inoltre un testimone ha visto, la notte del 30, il 29enne con i due trolley all’interno dei quali è stato ritrovato il cadavere mutilato della giovane. per i carabinieri si tratta di uno spacciatore con precedenti penali, che aveva il permesso di soggiorno scaduto dalla primavera del 2017.
La ragazza si era allontanata per motivi ignoti lunedì scorso 29 gennaio dalla Comunità di recupero Pars di Corridonia dove era in cura dall’ottobre scorso per problemi di tossicodipendenza. La madre ha riconosciuto il cadavere della figlia in obitorio, e poi si è lasciata andare a parole dure su Facebook: «Spero e prego che giustizia sia fatta! Quello che le hanno fatto è indescrivibile è così crudele che spero di vederli soffrire lentamente, fino alla morte». 
Polemiche politiche
Durissimo l’intervento di Matteo Salvini (Lega): «Cosa ci faceva ancora in Italia questo verme? Non scappava dalla guerra, la guerra ce l’ha portata in Italia. La sinistra ha le mani sporche di sangue. Altra morte di Stato». Replica Laura Boldrini (Leu): «Questo criminale dovrà pagare caro il suo infame gesto. Salvini pensa a lucrare voti con un cinico sciacallaggio».

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