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Dal Tar tegola su Atac Sì alla maxi sanzione

Roma Trasporti

ROMA Ai debiti contratti da Atac negli anni ieri si è aggiunta la conferma della maxi multa che l’Antitrust aveva comminato alla municipalizzata per condotta «scorretta» e «ingannevole». Il Tar del Lazio ieri ha infatti respinto il ricorso presentato da Atac a luglio per opporsi alla maxi multa da 3,6 milioni di euro.

Come hanno ricordato i giudici amministrativi, l’Antitrust aveva sanzionato «il frequente e sistematico mancato rispetto dell’orario diffuso presso le stazioni» e in rete, e «la mancata diffusione preventiva di informazioni riguardo all’impossibilità di effettuare determinate corse», in un periodo complessivo che va dal 2010 al 2016. Per il tribunale amministrativo regionale del Lazio «non vi è dubbio che la carenza sistematica di corse nonchè la mancata, tempestiva, informativa alla stessa utenza, in ordine alla probabilità che alcuni treni sarebbero stati soppressi, risultano idonee a fondare l’intervento dell’Antitrust». Ieri l’azienda non ha commentato la decisione dei giudici.

Intanto la sindaca Raggi ha firmato ieri l’ordinanza per indire i referendum consultivi promossi dai radicali e dal Comitato “Mobilitiamo Roma” per la data del 3 giugno 2018. I quesiti riguardano la messa a gara del servizio di trasporto pubblico della Capitale a decorrere dal 3 dicembre 2019.

PAOLO CHIRIATTI

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