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Inter-Roma 1-1 i giallorossi restano indietro

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CALCIO Alla fine hanno avuto ragione i bookmakers: Inter-Roma è finita in parità, 1-1, i giallorossi restano quinti e l’Inter galleggia al quarto posto. Lo spareggio Champions sull’asse Roma-Milano ha avuto due facce: nel primo tempo le squadre si sono affrontate a viso aperto con i giallorossi a pressare alto e l’Inter sempre vivissima tra le pieghe della difesa avversaria (almeno sei  le parate decisive del portiere romanista). Il secondo tempo invece è stato un monologo crescente  dell’Inter in svantaggio ed alla disperata ricerca del pareggio. A conti fatti sono state cinque le chiare palle gol del solo Icardi intercettate dai voli intercontinentali del portiere giallorosso (ed in un caso, dal palo). Il gol della Roma, nel primo tempo,  è stato invece figlio di una intuizione di El Shaarawy che al 32’ ha “scommesso” su un errore di Santon nella caccia ad un lungo rilancio di Allison: l’esterno giallorosso ha bruciato così il difensore nerazzurro ed ha fulminato Handanovic con un cucchiaio velenoso. È qui che la partita è cambiata, con la Roma costretta a fare (piuttosto male) densità con la difesa schierata a cinque ed all’improvviso incapace di fare il suo gioco, e l’Inter ad attaccare all’arma bianca  l’area di rigore. Il pareggio è figlio dei fatti ed arriva all’86’ con Vecino: cross dal limite di sinistra di Brozovic, Vecino si inserisce alle spalle di Fazio e infila Batman-Alisson che questa volta non può nulla. A quel punto, la partita si riapre: la Roma pressa e cerca un nuovo vantaggio anche con Schick, subentrato ad Edin Dzeco che potrebbe aver giocato i suoi ultimi minuti in maglia giallorossa. L’Inter prova il colpo del ko. Lavagna tattica alla mano, per il pareggio è stato decisivo l’ingresso di Bruno Peres, disastroso, e lo spostamento in avanti di Florenzi (che da terzino stava facendo un ottimo lavoro su Perisic). Va detto che i giallorossi hanno vissuto una settimana molto particolare, con le voci di mercato che voglioni i suoi uomini migliori, da Dzeko a Nainggolan, praticamente con le valigie in mano.

A.B.

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