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Willie Peyote “gioca in casa”

Torino/Musica

TORINO Triplo set all’Hiroshima e triplo “tutto esaurito”. Gioca in casa e vince alla grande Willie Peyote, rapper torinese di culto, che si è affermato negli ultimi due anni grazie a uno stile originale e acuto, vicino alla canzone d'autore, unito a basi musicali versatili e ricercate.

Da venerdì a domenica, nel club di via Bossoli (ore 22), presenterà “Sindrome di Tôret”, concept album uscito lo scorso ottobre.

Un lavoro ambizioso, che affronta il tema della libertà d’espressione e dei suoi limiti, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia. «L'analfabetismo è funzionale, nel senso che serve a chi comanda. Qua hanno tutti una risposta. Però qual è la domanda? È ancora valida l’affermazione del maestro Gaber “libertà è partecipazione”? E poi in effetti, a cosa partecipiamo davvero se lo facciamo da dietro uno schermo?», si chiede Willie nelle sue canzoni, tra hip hop, tradizione d'autore e pop, con ampio ricordo a satira, provocazione e ironia.

Tra i pezzi più forti, “Ottima scusa” e “Metti che domani”, che si affiancano ai precedenti piccoli classici come “C’era una Vodka” e “Io non sono razzista ma…”.

Sempre all'Hiroshima, domani alle 22, altro “tutto esaurito” coi Chinese Man, collettivo francese che propone un avvincente mix sonoro per un viaggio audio/video fra hip hop, funk, trip hop, dance e suggestioni globali. Con loro sul palco anche A State Of Mind & Youthstar e Scratch Bandits Crew.

DIEGO PERUGINI

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