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Mense: persi 1 milione di pasti l'anno

Torino/Comune

TORINO Nelle mense delle scuole di Torino le aziende servono ogni anno un milione di pasti in meno rispetto a pochi anni fa. Effetto dei costi “salatissimi” e della battaglia legale di alcune famiglie per permettere ai figli di portarsi il pasto da casa. Il dato è emerso ieri all’audizione richiesta dal consiglio comunale alle tre aziende che gestiscono il servizio, alcune delle quali a dicembre hanno paventato i rischi occupazionali per il calo del lavoro. La Camst, che gestisce più lotti, è passata dalla preparazione di 17 mila pasti al giorno nel 2013 ai 13 mila attuali, con un calo annuale di 700 mila coperti. La Ladisa è scesa di 60 mila pasti l’anno, mentre Eutourist ha rilevato un calo di 240-250 mila pranzi annui. Tuttavia il crollo vertiginoso si sarebbe assestato: «Negli ultimi 4 mesi non sono ulteriormente scesi, anzi per noi c’è un 2 % in più», hanno detto i rappresentanti di Eutourist. La tendenza è stata registrata anche dalle altre aziende perché alcune famiglie hanno ricominciato a usufruire delle mense. Oggi verrà affrontato il nodo dell’occupazione: sono quasi cento i dipendenti delle tre aziende occupati per le mense scolastiche. Nei prossimi mesi ci sarà un nuovo capitolato di gara per risolvere il problema dei costi elevati per le famiglie. ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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