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Lega: no a obbligo vaccini Lorenzin: vaccinare Italia da incompetenza

Vaccini

Roma In una campagna elettorale sempre più infuocata anche da annunci roboanti, siriaccende anche il tema dei vaccini. «Cancelleremo norme Lorenzin. Vaccini sì, obbligo no. E via la tassa assurda sulle sigarette elettroniche». Lo annuncia in un tweet il leader della Lega, Matteo Salvini. Un nuovo annuncio che vede la replica immediata del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. «La Lega sui vaccini mostra di essere peggio che populista. Ma di perseverare nell’estremismo dell'incompetenza - ribatte la leader di Civica popolare - La posizione di Salvini e di altri massimi esponenti della Lega, che oggi dichiarano come primo provvedimento di voler abolire l’obbligatorietà vaccinale, è uguale a quella del Movimento 5 Stelle. La Lega gioca, per qualche voto in più, sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli. La causa no vax mette seriamente a rischio le campagne di informazione scientifiche e sanitarie. L’Italia va vaccinata dagli incompetenti». Anche da Forza italia arriva uno stop alla Lega: Romani precisa «Non credo proprio che l’abolizione dell’obbligo vaccinale entri nel programma del centrodestra». Sul tema i Cinque Stelle precisano di non essere contro i vaccini, ma di aver avanzato altre critiche. 

L’Unione europea preoccupata
La Commissione europea è «molto preoccupata dall'aumento dello scetticismo nei confronti dei vaccini», ha detto un portavoce dell'esecutivo comunitario. La Commissione non vuole entrare nei dibattiti in corso negli Stati membri, ma sottolinea «l’importanza dei programmi di vaccinazione nella protezione della salute pubblica», ha spiegato la portavoce Anca Paduraro. La Commissione vuole lavorare «con gli Stati membri per aumentare la consapevolezza sull'importanza della vaccinazione e le possibili conseguenza dei mancati vaccini», ha detto.

Picco dell'influenza

Intanto  L'epidemia di influenza stagionale si avvicina al suo picco. Nella prima settimana del 2018 si registra ancora un aumento del numero di casi alimentato soprattutto dai giovani adulti e dagli anziani: 802mila i nuovi contagi in sette giorni, che hanno portato il totale dei malati a 2.997.000. Lo rileva il bollettino settimanale InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale «probabilmente siamo vicini al picco epidemico». I livelli di incidenza di quest’anno sono piuttosto elevati: in Italia è pari a 13,24 casi per mille assistiti, il relativo picco è stato raggiunto negli ultimi 12 anni solo due volte, nelle stagioni 2004-05 e 2009-10. Da segnalare anche che il picco è stato raggiunto con anticipo rispetto alle precedenti stagioni, quando arrivava grossomodo a fine gennaio. 

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