Spettacoli

Con Baglioni, Hunziker e Favino sarà Festival della par condicio

#Sanremo2018/Lapresse

SANREMO  Con Claudio Baglioni, direttore artistico del 68° Festival, sul palco dell’Ariston dal 6 al 10 febbraio anche Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Ma non è escluso l’arrivo di altri presentatori: «Ci sono delle candidature sia per il Pre sia per il Dopo. Stesso discorso per il Festival» assicura Baglioni direttamente dal Salone del Casino della città dei fiori. In quello che sarà il Festival delle canzoni più lunghe (potranno durare fino a 4 minuti, quasi uno in più rispetto al passato) e degli ospiti stranieri (Liam Gallagher, Sting, Thirty Seconds to Mars e  Laura Pausini i più accreditati) che propongano brani che rimandano alla canzone italiana, come vuole “la regola d’ingaggio” («non credo che l’Ariston debba ospitare di tutto ma tutto quel che si fa dev’essere al massimo livello e avere un’intonazione»), ci sarà un momento dedicato alle donne e alla femminilità «in una chiave di speranza e di senso di squadra, che è un elemento che manca molto al mondo delle donne», assicura una “gasatissima” Hunziker,  in prima fila contro la piaga del femminicidio.

E con  un budget di 16 milioni e 400mila euro, lo stesso dell’anno scorso, e con la raccolta pubblicitaria a quota 25 mln (26 quelli incassati nel 2017), Angelo Teodoli, direttore di Rai1, spera in un 40% di share e promette par condicio elettorale. Niente politici né candidati sul palco: i comici? «Non è  vietata la satira: sarà fatta in maniera equilibrata», sottolinea. E Claudio, che promette un Festival colorato, chiosa: «Se avremo il sospetto che qualche ospite si allarghi, metteremo una scossa elettrica nel microfono, in grado di annientarlo».

 

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