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Ztl a pagamento Firme per dire no

TORINO

TORINO La decisione non è definitiva, ma i rappresentanti di commercianti ed esercenti, con la Lega Nord, affilano già le armi. Fabrizio Ricca, consigliere comunale del Carroccio, annuncia una raccolta di firme e un referendum contro il pedaggio per entrare nella zona a traffico limitata del centro città.

«La nuova Ztl estesa negli orari e con ingresso a pagamento non migliorerà né la condizione del traffico cittadino né aiuterà il commercio - ha detto ieri Ricca-. Al contrario si tratta di una delibera che mette in difficoltà i commercianti del centro già piegati dall’apertura di 17 nuovi centri commerciali e dai frequenti blocchi del traffico, e che svuota il centro di macchine per convogliare il traffico altrove».

Per questo la Lega avvierà la raccolta di 20 mila firme e conta sull’aiuto di Ascom e Confesercenti, che già nel weekend si sono detti contrari. Il Comune ha studiato la nuova strategia per mesi insieme ai tecnici di Gtt, 5T e Csi analizzando i dati dell’attuale Ztl, gli incassi delle strisce blu e dei parcheggi sotterranei. È emerso che nei giorni feriali, tra le 7:30 e le 19:30, quasi 75 mila veicoli passano per il centro e quasi 31.500 di questi lo attraversano senza sostare, aumentando il caos e l’inquinamento dell’area. Dopo le discussioni con residenti, associazioni e commercianti bisognerà decidere costi e orari.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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