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Violenza morale? Donnarumma: «mai subita»

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CALCIO Non bastavano le angustie dell’Uefa e gli affanni in classifica: in casa Milan il caso Donnarumma è ancora una ferita aperta. Il portiere ieri è arrivato per ultimo, con il fratello Antonio, alla festa di Natale del settore giovanile. Ha riservato sorrisi ai giovani tifosi rossoneri, un lungo abbraccio al responsabile del vivaio Filippo Galli e a Leonardo Bonucci («vincere qui è un pass per la storia», ha detto l’ex juventino ai bambini): poi ha avuto una lunga chiacchierata con la leggenda  Franco Baresi. Successivamente, ha cercato di gettare acqua sul fuoco tramite Instagram: «E’ stata una brutta serata (quella di mercoledì, ndr) e non me l’aspettavo! Non ho mai detto ne scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto». Basterà a ricurire? Probabilmente no (anche perchè ieri ha parlato anche il procuratore, Mino Raiola, buttando nuova benzina sul fuoco). Intanto in vista di Verona Gattuso non cambia il 4-3-3 e punta ancora su Kalinic.

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