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Scoperto dalla Nasa un sistema solare gemello

Spazio

USA L’Agenzia spaziale statunitense Nasa ha annunciato la scoperta di un sistema solare chiamato “Kepler-90” composto da otto pianeti, come il nostro, raggruppati ad una distanza simile a quella dei pianeti vicini alla Terra. La scoperta è stata fatta grazie alla tecnologia della Nasa e al suo telescopio Kepler, insieme all’intelligenza artificiale in collaborazione con il gigante tecnologico Google. I ricercatori protagonisti sono Christopher Shallue e Andrew Vanderburg, che hanno addestrato un computer con intelligenza artificiale a imparare a identificare gli esopianeti nelle letture di luce registrate da Kepler attraverso un piccolo cambiamento nella luminosità catturata quando un pianeta passava di fronte ad una stella.

Un pianeta roccioso e inospitale

Il “sistema sosia” è distante 2.545 anni luce dalla Terra. L’ottavo componente è stato scovato dal sistema di intelligenza artificiale di Google, che ha vagliato i dati relativi a 675 stelle raccolti dal telescopio Kepler. L’ultimo componente, chiamato, Kepler 90i, ha un’orbita di 14,4 giorni ad una distanza inferiore a quella che separa la Terra dal Sole. «È roccioso e così caldo da essere inospitale per la vita», ha spiegato Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della Nasa a Washington.

Una miniera di dati

Il sistema di intelligenza artificiale di Google, grazie alla tecnologia dell’apprendimento delle macchine, è stato addestrato a riconoscere le variazioni di luminosità delle stelle registrate da Kepler, che indicano il transito di un pianeta percependo quel che era sfuggito agli astronomi. «Come pensavamo - ha detto Jessie Dotson, a capo del progetto Kepler alla Nasa - ci sono scoperte ancora nascoste nell’archivio dati di Kepler, in attesa che la tecnologia ci aiuti scovarle. È la dimostrazione che i nostri dati costituiscono un vero tesoro per i ricercatori per gli anni a venire».

METRO

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