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Elogio degli anni 90 quando eravamo ottimisti

Libri/Luca Mastrantonio

INTERVISTA Com’erano gli Anni 90? Mitici! Lo dicevano i Simpson e Max Pezzali- 883 cantava “Sei un mito”. Ma era davvero così? E cosa resta di quel cambiamento che allora sembrava spazzare via il vecchio mondo dopo la caduta del muro, dopo Tangentopoli, coi ragazzi dell’Europa avviati verso un futuro di libertà? Ne parliamo con il giornalista Luca Mastrantonio, autore con Errico Buonanno di “Notti magiche” (Utet, p. 304 euro 22) atlante sentimentale degli Anni 90 che è anche una macchina del tempo piena di ricordi: dagli Swatch a Titanic, da Ambra a Pamela Anderson, da Julia Roberts a Beautiful.

Mastrantonio, perché gli Anni 90 sono mitici?
Sono stati l’ultimo decennio in cui si poteva ancora perdere qualcosa  Una persona la potevi incontrare un’estate, poi la perdevi e pensavi che quello era l’amore della tua vita. Oggi coi social non perdi più niente. E quindi è tutto meno affascinante.

Un’altra “magia”?
Con la caduta del muro di Berlino l’Europa era una festa continua. Poi è venuto il 2001 che ci ha fatto capire che i sogni possono anche crollare e gli incubi prendere il sopravvento.

Il fatto che ci fossero le musicassette e le videocassette rende gli Anni 90 antichi?
Semmai “solidi”. Potevi passare i pomeriggi a fare la compilation ideale sulla musicassetta al ragazzo che ti piaceva mentre oggi hai tutta la musica a disposizione, “liquida”, virtuale su Spotify. Insomma, è stato l’ultimo decennio in cui il destino sembrava potessi costruirlo tu.

L’oggetto degli Anni 90 che è arrivato fino a noi?
La Smemoranda, un diario. È importante che resista qualcosa che custodisce il nostro universo interiore in un mondo dove tutto è pubblico, dove attraverso Instagram e Facebook sveliamo tutto.
ANTONELLA FIORI @aflowerinlife

 

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