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Da Durer a Frida Kahlo tutte le mostre del 2018

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Albrecht Durer, Paul Klee, Giovanni Boldini e Pablo Picasso saranno i protagonisti del programma delle mostre milanesi del 2018 che è stato presentato oggi a Palazzo Reale. Si parte il 21 febbraio con la mostra dedicata a Durer nelle sale di Palazzo Reale che sarà aperta fino al 24 giugno 2018 e nell’ambito della quale saranno messi in evidenza i rapporti tra la sua opera e quella dei suoi contemporanei come Giorgione e Lorenzo Lotto. Si prosegue con la mostra sul primitivismo di Paul Klee allestita al Mudec dal 26 settembre 2018 al 27 gennaio 2019 e con quella dedicata a Giovanni Baldini con 30 opere concesse in via straordinaria dall’omonimo museo di Ferrara. Tornano a Palazzo Reale i capolavori di Pablo Picasso dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019. 350 opere fra le più importanti del museo Picasso verranno messe in dialogo con pezzi d’antiquariato e opere che richiamano quei canoni di bellezza classica che ha costituito parte fondamentale della sua estetica.

Al Mudec andrà in scena tra febbraio e giugno la retrospettiva dedicata a Frida Khalo che propone una chiave di lettura inedita del suo lavoro con oltre 100 opere. Una serie di progetti sono poi stati messi in piedi per consolidare la memoria storica della città. Tra questi, uno a Palazzo Morando dedicato al centenario della fine della prima guerra mondiale, uno alla Biblioteca Sormani che rievoca le fasi della contestazione studentesca del 1968 e uno al Castello Sforzesco che ripercorre le fasi progettuali e costruttive della Galleria Vittorio Emanuele che da poco ha compiuto 150 anni.

La programmazione del 2018 vede in cartellone un progetto che mette al centro gli etruschi. Il museo archeologico racconterà questa civiltà attraverso vasellame e canopi. Anche l’arte del Novecento avrà il suo posto nella programmazione con le mostre dedicate a Giosetta Fioroni e Margherita Sarfatti al Museo del Novecento. Durante la presentazione a Palazzo Reale, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha anticipato alcuni progetti per il 2019: il programma prevede grandi nomi come Jean Auguste Dominique Ingres e Giorgio De Chirico e la riapertura della sala delle Asse del Castello Sforzesco in occasione del quinto centenario della morte di Leonardo Da Vinci. “Quello che presentiamo oggi - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala - è la rappresentazione della città, una bella fotografia di quello che noi siamo e su cui lavoreremo. Noi pensiamo che con la cultura si mangi, a differenza di quanto sosteneva qualcuno”. Infatti, “stiamo vedendo grandi vantaggi dagli investimenti in cultura. Crediamo che insistere sia giusto per i milanesi e per i visitatori, ma sia anche un ottimo investimento. Rispetto al passato in città ci sono più stranieri, ma anche più italiani che cominciano a considerare Milano come meta di visita e anche i milanesi cominciano a pensare che rimanere nel weekend a Milano non sia una condanna perché ci sono tante cose da fare”. A questo punto, però, “non bisogna mettersi seduti perché questo modello funziona solo attraverso un rilancio continuo”. Anche per Del Corno “il calendario di oltre 60 progetti conferma le linee di sviluppo di una politica culturale che ha portato negli ultimi anni a una crescita costante dell’apprezzamento dell’offerta espositiva milanese”. OMNIMILANO

 

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