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Castelli, ville e trulli in affitto per 50 anni

Demanio

ROMA. Riutilizzare gli immobili pubblici «come contenitori di servizi e di esperienze autentiche per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel». È questo l’obiettivo dei Cammini e Percorsi, il progetto dell’Agenzia del Demanio, promosso da Mibact e Mit, che punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. È partita ieri la seconda gara del progetto per assegnare 48  tra ville, castelli,  trulli e masserie (16 dello Stato e 32 degli enti territoriali) in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare beni sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani. 

I bandi

I bandi sono aperti a tutti, anche agli stranieri, e per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che preveda un progetto sostenibile di riqualificazione e riuso del bene e l’offerta di un canone di concessione per un determinato arco temporale, fino a un massimo di 50 anni. Per aggiudicarsi la gara saranno fondamentali gli elementi qualitativi contenuti nell’offerta tecnica del progetto - ipotesi di recupero e riuso, opportunità turistica, sostenibilità ambientale ed efficienza energetic. 
 
In gara srutture dislocate  su tutto il territorio nazionale. Tra gli altri, ci sono il Castello di Blera dell’XI secolo  vicino Viterbo (sulla Via Francigena), due masserie in Puglia (sulla Ciclovia Acqua), un ex molino in Lombardia (sulla Ciclovia VEnTO), il Castello Alimonda vicino Gorizia e il Castello di Montefiore a Recanati (su tracciati locali) e il Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di Francesco). Ma anche la casa cantoniera di Montescaglioso ed il comando Stazione Forestale di Atella in Basilicata; la  Casa di Guardia e la birreria della Caserma Mameli a  Bologna.

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