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Bici: ecco le regole per il servizio

torino/sharing

mobilità La giunta Appendino fissa le regole del “bike sharing free floating” (Gobee.bike, Obike e Mobike). Le due ruote dovranno essere lasciate ordinate in aree dedicate oppure, se al di fuori di esse, non essere d’intralcio a pedoni e veicoli. A stabilirlo,  la delibera approvata ieri su  proposta dall’assessore alla Viabilità, Lapietra, che ha posto anche  le linee di indirizzo dell’avviso pubblico che avrà vslore sia nei confronti degli operatori già presenti in città, sia verso quelli che verranno nei prossimi 12 mesi. 
La giunta prevede un tavolo tecnico tra aziende e rappresentanti comunali che monitorerà e analizzerà il servizio, valutando le azioni idonee al suo miglioramento e al superamento dei problemi. I gestori  – che potranno mettere in circolazione fino a un massimo di 5 mila bici ciascuno -  dovranno investire almeno 20 euro per ciascun mezzo della flotta per la fornitura e la posa di archi portabici, per campagne di comunicazione o lavori sulle piste ciclabili. «La sperimentazione sul free floating offrirà la possibilità di studiare flussi e itinerari dei ciclisti, dati utili anche per miglioramento della sicurezza e nell’implementazione di percorsi dedicati», commenta Lapietra. Andrea Giambartolomei

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