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A Ostia la guardia resta ancora alta

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ROMA Ostia continuerà ancora per diversi giorni ad avere i riflettori puntati. I controlli straordinari organizzati da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, culminati già con sequestri di armi e droga e perquisizioni domiciliari a carico di soggetti ritenuti vicini ad ambienti della criminalità proseguiranno: un’attività decisa all’indomani dell’arresto di Roberto Spada, esponente dell’omonimo clan, e del suo guardaspalle sudamericano Ruben Nelson Alvez Del Puerto, protagonisti, il 7 novembre scorso, della brutale aggressione agli inviati Rai Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi.

Chi indaga teme l’attuale vuoto di potere criminale da quando molti esponenti del clan Fasciani sono detenuti in carcere. E l’arresto di Spada sembra confermare l’ipotesi: pochi giorni fa la porta dell’abitazione di suo cugino Silvano è stata raggiunta da diversi colpi di pistola e quella della casa di suo fratello, Giuliano è stata presa a calci e pugni da ignoti. E ci sono due persone gambizzate in una pizzeria in via delle Canarie una decina di giorni fa: una di loro è nipote di Terenzio Fasciani, fratello del boss Carmine.

Gli inquirenti ipotizzano che un’altra organizzazione, vicina al clan dei casalesi, punti ora a conquistare tutto il territorio, approfittando del declino delle famiglie concorrenti. Domani la Commissione parlamentare Antimafia farà il punto della situazione, portando allo stesso tavolo il prefetto Paola Basilone, alcuni esponenti della Procura distrettuale antimafia e la neo presidente del Municipio X, la pentastellata Giuliana Di Pillo.

PAOLO CHIRIATTI

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