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Per Minghella altri 5 cold case

torino/giustizia

GIUSTIZIA Ha accumulato condanne per quasi 131 di carcere per aver ucciso 7 prostitute. A questo numero potrebbero aggiungersi altri trent’anni di reclusione se la Corte d’assise di Torino accoglierà la richiesta formulata ieri dal sostituto procuratore Sparagna nei confronti del serial killer Maurizio Minghella, 59 anni, accusato di aver ucciso la prostituta albanese Floreta Islami nelle campagne di Rivoli nel febbraio del 1998. Un “cold case” di quasi venti anni fa riaperto nel 2014 grazie ad alcune nuove tecniche di analisi biomolecolare che hanno permesso di trovare il dna di Minghella sulla sciarpa usata per strangolare la vittima. Ma altri 5 “cold case” potrebbero essere riconducibili a lui: la procura ha infatti riaperto  le inchieste sugli assassini di 5 donne, tra cui due anziane. «Sarebbe consolante - ha detto il pm - concludere che si tratta di un uomo incapace di intendere e volere, in preda a istinti compulsivi e irrefrenabili, ma non è un malato di mente. È una persona normale, che sa scegliere tra il bene e il male». Minghella era già stato condannato alla fine degli anni ’70 per aver ucciso 4 prostitute. Alla fine degli anni ’90, dopo aver ottenuto la semilibertà, compì altri 3 omicidi per i quali è stato condannato all’ergastolo.  Andrea Giambartolomei

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