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«Vogliamo ricordare piazza Indipendenza»

Roma/Musica

ROMA «Vogliamo essere più veloci con i tempi, fare un album comporta stare fermi per un anno o due, invece sentiamo l'esigenza di far uscire canzoni che raccontano l'Italia in modo più diretto. Abbiamo tre pezzi quasi pronti e uno avrà una collaborazione a sorpresa. A metà dicembre  uscirà il video di “Piazza indipendenza” girato da un gruppo di ragazzi che hanno immagini mai viste di quella battaglia». Così Militant A, storica voce degli Assalti Frontali, introduce il brano “Piazza Indipendenza”, uscito in questi giorni, e spiega la scelta della band di pubblicare nei prossimi mesi solo singoli inediti a breve scadenza.

Come è nata l'idea di scrivere un pezzo sullo sgombero del palazzo a piazza Indipendenza? 
Era fine agosto mentre a via Curtatone c'era la battaglia. Io ero in spiaggia con la mia famiglia: avevo intorno persone dicevano “quegli occupanti sono dei bastardi” ma senza conoscere la situazione, così per pregiudizio. Cercavo di spiegargli l'importanza di quel posto, 400 richiedenti asilo che conquistano da soli lo “ius soli”, senza pesare sulla collettività. Ho capito allora che rompere le catene dei cancelli è il primo passo: la cosa più importante è  rompere le catene mentali. Il pezzo è nato così.

Cosa ha significato per Roma, per il paese, questa vicenda? 
Quel palazzo occupato rappresentava un esempio virtuoso, un modo per dare delle risposte al tema dell'accoglienza: era una casa, un punto di riferimento per famiglie. E ora? Che fanno? Dove vivono? Noi raccontiamo qualcosa di quell'esperienza, nei concerti chiediamo se conoscono la storia di piazza Indipendenza, e tanti non sanno proprio cosa è successo o l'hanno dimenticato...

STEFANO MILIONI

 

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