Spettacoli

«Non interrompete la musica della Prima»

Lirica/Prima alla Scala

MILANO «Spero  non si debbano aspettare altri 32 anni per rimettere in scena quest’opera alla Scala». Parole di Riccardo Chailly per il nuovo allestimento da lui, regia da Mario Martone, di “Andrea Chénier”, l’opera lirica di Umberto Giordano che, il 7 dicembre, inaugurerà la stagione 2017-18 del Teatro alla Scala.

«Si tratta di musica bellissima - sottolinea il Maestro milanese - che, per rispetto della partitura pensata da Giordano come un flusso drammaturgico unitario, ho chiesto non venga interrotta dagli applausi del pubblico durante l’esecuzione».

D’altronde, anche la regia di Martone, che prevede un palco come un carillon girevole in cui all’inizio appaiono i personaggi  visti come automi, porta alla ribalta una Rivoluzione francese, periodo in cui è ambientata l’opera, dalla perfetta resa drammaturgica.

«Affronto per la terza volta questo tipo di argomento - spiega Martone - prima al cinema con il film “Noi credevamo” e poi a teatro con “Morte di Danton” di Büchner. Tanto che la ghigliottina che si vedrà in scena è la stessa usata per lo spettacolo di prosa».

Sul palco come protagonisti, il tenore Yusif Eyvazov, nel ruolo del titolo, al suo debutto assoluto in Scala e la star dei soprani Anna Netrebko, rispettivamente marito e moglie nella vita, e il baritono Luca Salsi.

ANTONIO GARBISA

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