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Precari, ok assunzione negli enti di ricerca

Lavoro

ROMA Approvato l’emendamento al disegno di legge di Bilancio 2018 in favore degli enti di ricerca che intendono avvalersi delle disposizioni della legge Madia per il superamento del precariato. L’annuncio è stato dato dalla ministra della Pa Marianna Madia e da quella della Ricerca, Valeria Fedeli. L’emendamento mette a disposizione 10 milioni per il 2018 e 50 dal 2019 per la trasformazione e stipula di contratti a tempo indeterminato di ricercatori e tecnologi attualmente con contratti a tempo determinato e contratti flessibili.

In totale 2.170 posti

Tenendo conto dei costi medi annuali, le risorse messe a disposizione dall’emendamento con un «cofinanziamento» per almeno il 50% da parte degli enti che assumono, dovrebbero consentire la trasformazione di circa 420 unità di ricercatori e tecnologi nel 2018, mentre nel 2019 potranno essere assunte altre 1.750 unità per un totale di 2.170. Nello stesso emendamento è stato previsto uno specifico percorso di stabilizzazione per 500 unità al Crea.
Ieri la manovra è approdata nell’Aula del Senato per la discussione generale sulla manovra.

Senato pronto alla fiducia

È attesa la richiesta di fiducia da parte del governo, che dovrebbe essere votata giovedì pomeriggio. Poi il provvedimento passerà alla Camera dal prossimo 19 dicembre. Intanto è “giallo” sul Bonus bebè. Ap, minacciando di non votare la manovra, ha protestato contro il “taglio” della durata della misura: dai primi tre anni di vita del bambino al solo primo anno. Ma il Pd precisa: il riferimento al primo anno di vita del bambino riguarda il valore pieno dell’assegno, che nei secondi due anni viene dimezzato.

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