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Il tempio del lusso a City Life

MILANO/CITYLIFE

FIERA California Bakery, Cioccolati Italiani, Bomaki, Panini Durini, Vivo. Ma anche il primo store europeo di Huawei e un negozio di droni. Sono alcuni dei marchi che da oggi i visitatori troveranno nei 32mila mq del City Life Shopping District, il centro commerciale più grande di Milano concepito da Zaha Hadid, aperto da oggi. Un mix dove impera il bamboo e le colonne sembrano alberi, che accoglie fashion, spazi dedicati al food e servizi, come il multisala Anteo (7 sale da 1200 posti) o il Centro Diagnostico Italiano.   

Un polo del lusso che a regime mira ad attrarre oltre 7 milioni di persone l’anno. Intanto, ad assicurare i primi clienti, ci penserà Allianz, con i suoi 6 mila dipendenti già operativi nell’omonima torre firmata da Isozaki e, da luglio, quelli di Generali. Il complesso sarà raggiungibile con il metrò Lilla (fermata Tre Torri) e in auto, da lasciare nel parcheggio da 1.700 posti interrati. Prevista la costruzione di una pista ciclabile fino al Parco Sempione.

«L’apertura di City Life Shopping District rappresenta un segno importante per la città da un punto di vista commerciale, ma soprattutto in termini di opportunità occupazionali. Ad oggi gli assunti sono 580 che potranno arrivare a quasi 800 a pieno regime», ha commentato l’assessore comunale al Lavoro, Cristina Tajani. «Per l’Amministrazione, questa apertura è una buona notizia, visto che la maggior parte dei contratti saranno a tempo indeterminato». Si avvia così al conclusione il processo di trasformazione urbana della ex Fiera, 366 mila mq totali, contando anche i 530 appartamenti delle residenze disegnate da Hadid e Libeskind, per un investimento da 2 miliardi. All’appello ancora mancano la torre di Libeskind e il completamento del parco pubblico, che diventerà il terzo più esteso della città. ANDREA SPARACIARI

 

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