Opinioni

Un Grande Fratello per la politica

Maurizio Guandalini

Il format del programma tv è moribondo ovunque nel mondo. Da noi è rinato. Attagliato alla perfezione ai social. Tanto che ci vorrebbe un Grande Fratello per la politica. Berlusconi, Salvini e Meloni insieme. Per trovare, davanti a un asse da stiro, quella amalgama che non c’è mai stata. Noi, da casa, davanti al teleschermo capiremmo chi bara. Chissà se Silvio  nominerebbe  un candidato premier al giorno, all’insaputa degli interessati. 
E poi, in serie, perché non Un Grande Fratello dello sport. Degli allenatori trombati. E una nomination  Ventura, Montella e Bucchi. Per tastarli se difettano di tattica o di esprit motivazionali.  Come si passa dalle stelle alle stalle? La Casa di Cinecittà rappresenta il modello elettorale democratico. Di selezione. Quando si accendono dodici, quindici milioni di voti per volta, si prega  gli schizzinosi con l’eskimo sdrucito ad astenersi dal dire che la tv, a casa loro, rimane spenta. Perché è meglio l’amata che scrive a Camus “ti amo irrimediabilmente come si ama il mare”. Certo che lo è, ma mettiamoci una pietra sopra al ritorno poetico d’amore, “son così contento all’idea di rivederti che rido, scrivendo”. La pratica è veloce. Dentro un armadio è meglio. Chi se ne importa se la pletora di giovanotti,  diploma muniti, non sanno quattro nozioni di cultura varia.  Non è lo stesso che avviene quando le Iene pucciano il microfono nelle bocche dei parlamentari? 
Ne vedremmo delle belle se i politici  nostrani fossero sottoposti, tra i divani del Big Brother, a un fuoco di fila di domande nozionistiche. Ca va sans dire: l’esercito dei selfie-vip dello spettacolo è senza vip, lo stesso per la politica e lo sport. Il re è nudo.  E per questo, alcuni, ci stanno simpatici e gli perdoniamo se ignorano le lettere di Camus. Un’altra volta però, cari autori, mettete da parte il bigottismo delle eliminazioni per imprecazioni e assenza di politically correct. Piuttosto non riforniteli di sigarette perché vedere delle ciminiere h24 è un trailer da gioventù bruciata.

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