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Rino Gattuso si presenta «Ho cuore ma tanto altro»

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CALCIO «Mancano 24 partite con 72 punti in palio, non possono essere visto solo come un traghettatore. So cosa posso dare alle mie squadre, non solo cuore e grinta». Lo dice Rino Gattuso nel corso della conferenza stampa di presentazione da allenatore del Milan. «Non ho nessuna paura di bruciami, voglio vivere la mia vita da protagonista e cercherò di sfruttare al massimo questa possibilità - sottolinea il campione del mondo 2006 -. Questo lavoro è complesso, se non stai sul campo non capisci la difficoltà. Mi piace fare l’allenatore, penso di avere le qualità per farlo. Sono andato tanto in giro per migliorare i miei concetti.  Non mi danno fastidio i giudizi, anche da giocatore appena sbagliavo due partite di fila mi dicevano che ero uno scarpone. La fortuna che ho avuto me la sono guadagnata. Ho cambiato modo di gestire il mio lavoro, non leggo più i giornali perché voglio stare tranquillo e pensare solo al lavoro». Più chiaro di così... Ma Ringhio sarà una meteora?   «La scelta di Rino non è stata fatta per tappare un buco o per ragioni economico finanziarie ma perché è la scelta giusta da fare in questo momento». I dubbi sul futuro vengono quindi dissipati dall’ad del Milan Marco Fassone. «Per Rino parla la storia, conosce queste stanze e questo ambiente meglio di chiunque altro - ha proseguito -. In questi mesi di lavoro ha dimostrato cosa vuol dire essere un allenatore del Milan, con la Primavera ha fatto ottimi risultati. È una scelta voluta - ha ribadito il dirigente rossonero -. Non è  un tappabuchi. E poi mi è piaciuto moltissimo l’approccio che lui ha avuto, è uno umile». Vedremo...

COSIMO CROCE

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