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Picchiato, ucciso e sigillato in casa

MILANO/OMICIDIO

CENTRO L’hanno trovato nel suo appartamento in corso XXII Marzo 37, in avanzato stato di decomposizione, chiuso in una stanza sigillata. È mistero sull’omicidio di Guido Begatti, il 69enne scoperto senza vita ieri da un veterinario. Il corpo giaceva adagiato sul letto, avvolto da alcune coperte. La porta della stanza era stata bloccata con il silicone. Secondo quanto rivelato dal medico legale, il decesso sarebbe avvenuto per strangolamento e risalirebbe ad almeno tre settimane fa. Il cadavere mostrerebbe inoltre evidenti segni di violenza.
Gli agenti della Squadra Mobile si sono messi da subito sulle tracce del figlio della vittima, un 31enne di origini cilene, che era stato adottato dalla famiglia in tenera età. Secondo alcuni testimoni, il ragazzo sarebbe stato visto uscire dal palazzo due giorni fa. La vittima aveva perso la moglie da pochi mesi. Prima di far perdere le proprie tracce, il figlio - quasi a voler far ritrovare il cadavere - aveva fatto in modo che il veterinario di famiglia andasse a far visita al padre. Gli avrebbe infatti scritto una lettera nella quale si chiedeva che il medico si occupasse del cane di famiglia, un bassotto. Quando il veterinario, nella mattinata di ieri, si è recato nell’appartamento di corso XXII Marzo, non avendo avuto risposta, ha dato l’allarme. Fin da subito è apparso chiaro che si trattasse di una morte violenta. Il caso è nelle mani della sezione omicidi.

 

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