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Omicidio di Villa Litta È polemica sulle telecamere

Milano/Sicurezza

MILANO giustizia L’aiuto atteso delle immagini delle telecamere comunali per risolvere il caso della donna sgozzata a Villa Litta giovedì scorso, non arriverà. La telecamera più vicina al luogo del delitto era infatti inclinata verso l’alto e non verso il basso. Una disfunzione che ieri ha fatto esplodere le polemiche, visto che il problema tecnico sembra noto da tempo. «Questa è la Milano di Sala, una città dove si muore mentre si porta un cane a spasso, dove le telecamere non funzionano», ha attaccato De Corato (Fdi). Gli investigatori non disperano di poter identificare l’uomo che ha tagliato la gola alla 67enne. La sua descrizione coinciderebbe con quella fornita da altre due vittime di violenza registrate nella stessa zona - Affori - la scorsa settimana: una ragazza oggetto di una violenza sessuale nel giardino dell’ospedale Niguarda e una madre rapinata mentre era in giro con la carrozzina. Comun denominatore: l’uso del coltello puntato alla gola da un uomo forse dell’Est. Intanto due uomini sono stati arrestati sabato per violenza sulle loro compagne: il primo è stato un 38enne italiano che ha picchiato la fidanzata 36enne  in un appartamento di  via Vittorini. Poi un 38enne cingalese in via dei Tulipani che aveva percosso la moglie di 43 anni, procurandole ferite giudicate guaribili in 5 giorni. Sul posto è intervenuta la Polizia, che era già dovuta intervenire in passato per episodi analoghi.  

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