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Milan-Austria Vienna L'Europa per curare la serie A

Europa League

CALCIO L’Europa come medicina per il campionato. Dopo la sconfitta di Napoli il Milan vuole ripartire per centrare il primo obiettivo, anzi "traguardo volante" (Montella dixit) di una stagione ancora tutta da scoprire per il club rossonero. Ecco quindi che il passaggio ai sedicesimi di finale di Europa League, che al momento del sorteggio sembrava poco più che una formalità, rappresenta un viatico importante sulla strada verso la costruzione e la crescita di una squadra che è stata rivoluzionata in estate e che è in ritardo sulla tabella di marcia.

A San Siro il Milan riceverà l’Austria Vienna con l’intento di chiudere i conti e accedere alla fase a eliminazione diretta. «Teniamo all’Europa, abbiamo la possibilità di fare un passo avanti-, ha esordito Montella in conferenza stampa sottolineando che l’eventuale qualificazione -sarebbe una buona cosa perché ci darebbe la possibilità di poter preparare le partite di campionato con più tempo e concentrazione». I rossoneri infatti da qui alla sosta di gennaio potranno contare su un calendario sulla carta favorevole. «In Italia non ci sono partite facili ma affrontiamo tutte le squadre che sono sotto di noi in classifica - ha ammesso l’Aeroplanino - Dobbiamo far valere il nostro valore e la nostra crescita. Pensiamo all’Europa League come prima tappa, poi al campionato, dove abbiamo voglia di risalire e avvicinarci alle posizioni di vetta e ai nostro obiettivi iniziali. Ci sono le possibilità per fare benissimo».

L'entusiasmo di Montella non viene smorzato neanche quando il tecnico viene "stuzzicato" sulle voci provenienti dall’esterno, in particolare da Marca e New York Times, che nei giorni scorsi hanno addensato nuove nubi sulla proprietà cinese. «Siamo bersagliati e siamo abituati, è giusto che la squadra pensi al campo - ha ammesso - Non ci faccio neanche più caso, è una situazione che va avanti da tanto tempo, un pò come le mia posizione, con la panchina sempre in bilico. Se mi sento sotto esame? Non più, ormai ci sono abituato. Ho imparato a gestire i momenti meno positivi, riuscire ad accettare le critiche, quelle giuste e quelle meno giuste, è il passaggio che fa fare un salto di qualità all’allenatore».

 Senza Suso, sulla via del rientro ma ancora indisponibile (lo spagnolo dovrebbe recuperare per il match contro il Torino), i rossoneri dovrebbero affidarsi alla coppia baby formata da Cutrone e Andrè Silva. La priorità in questo momento è «migliorare e velocizzare il gioco in alcuni momenti, non sbagliare la scelte ed essere più precisi in area di rigore». In altri termini Montella si aspetta una prestazione «da Milan». "Non ci si può accontentare di una buona partita giocata a Napoli - ha concluso - Abbiamo bisogno di giocare da Milan e di crescere come mentalità».

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