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La cisterna romana per incontri hard

Roma

ROMA Sesso all’ombra delle mura Aureliane, tra le pareti di una cisterna romana di età repubblicana. Un “lupanare” (è il caso di dirlo) scoperto per caso dagli agenti della polizia locale, dopo una segnalazione della Sovrintendenza capitolina, che effettua periodicamente monitoraggi sul patrimonio archeologico della città. E c’è il sospetto che lì dentro venissero girati anche film a luci rosse.

I vigili e gli ispettori della sovrintendenza hanno trovato in uno dei due ambienti alcune lampade solitamente usate per illuminare set cinematografici, oltre a un letto matrimoniale, creme lubrificanti e centinaia di profilattici. Nella stanza sono state ritrovate anche vecchie foto patinate di nudi femminili. È probabile che la cisterna fosse utilizzata come luogo di incontri a luci rosse da alcune prostitute o transessuali della zona. Gli agenti della municipale sono sulle tracce della persona che aveva le chiavi della cisterna. Dalle testimonianze raccolte sono risaliti a una vettura che sostava ogni notte davanti al reperto. Chi aveva allestito l’alcova con tanto di porta blindata da un lucchetto, aveva apposto all’ingresso la segnaletica utilizzata per le cabine ad alta tensione per allontanare i curiosi, Una precauzione che ha ingannato anche i vigili: prima di entrare hanno chiesto le chiavi  all’Acea.

PAOLO CHIRIATTI

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