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Allarme specie aliene, arriva il supergranchio

Animali

ROMA Dopo l’allarme di qualche giorno fa per l’invasione delle case del centro di Torino da parte di frotte di scoiattoli grigi all’assalto dal parco del Valentino, ora l’allerta per l’avanzata delle specie “aliene” arriva dalla Sardegna dove è stato pescato un granchio reale o granchio blu, crostaceo onnivoro e aggressivo che fino ad ora era stato avvistato solo nell’Adriatico. Un esemplare di “Callinectes sapidus” è stato pescato infatti nello stagno di Cabras, nell’Oristanese. Il granchio reale si nutre di tutto ciò che riesce a catturare: bivalvi, anellidi, avannotti, carogne e piante. La specie è originaria della sponda occidentale dell’Oceano Atlantico, dove vive lungo le coste dell’intero continente americano.

La prima segnalazione

«È la prima segnalazione scientificamente confermata riguardo alla presenza di questo granchio nelle acque della Sardegna - mette in guardia Giorgio Massaro, direttore dell’Area marina protetta Sinis-Mal di Ventre - il granchio blu americano è stato introdotto nel Mediterraneo negli anni Cinquanta probabilmente in maniera accidentale attraverso le acque di sentina delle navi e si è insediato lungo tutte le coste del bacino orientale, in particolare nella laguna di Venezia, per poi diffondersi e colonizzare anche quello occidentale, seppure con densità inferiori». Ma ora alcuni pescatori che stavano lavorando nello stagno di Cabras hanno segnalato ai biologi del gruppo di Ecologia Marina e Conservazione del Cnr di Torre Grande la presenza di un granchio dal colore e dalle dimensioni insolite. L’esemplare, catturato accidentalmente e consegnato ai ricercatori, è stato successivamente identificato come appartenente alla specie “Callinectes sapidus”.

Aggressivo e onnivoro

«Una specie che raggiunge grandi dimensioni ed è molto aggressiva - sottolinea Massaro - e proprio per questi aspetti si adatta facilmente ai nostri ambienti a discapito di altre specie locali, provocando serie ripercussioni sugli habitat marini e costieri. Sarà fondamentale adesso monitorarne la presenza e la diffusione». Il problema delle specie “aliene” sta causando danni all’ecosistema e alle popolazioni umane. Le invasioni biologiche sono una minaccia emergente e vengono considerate una delle principali cause della perdita di biodiversità.

In Italia si possono citare diversi esempi:

Scoiattolo grigio - Originario del Nord America, è arrivato in Italia come animale da compagnia. È presente soprattutto in Piemonte, Liguria e Lombardia. Costituisce una grave minaccia per lo scoiattolo rosso con cui può competere e a cui può trasmettere malattie. Causa danni agli alberi con notevole impatto sui noccioli e sui pioppi.

Tartaruga orecchie rosse - È la piccola tartarughina originaria della Florida che si trova nei negozi di animali. Può diventare grande fino a 30 cm e a quel punto spesso viene liberata perché difficile da gestire in casa. Provoca seri danni all’ecosistema poiché predatore di invertebrati e delle loro larve oltre che di anfibi, pesci e uccelli acquatici.

Gambero della Louisiana - Fu importato in Toscana da un’azienda vicina al lago di Massaciuccoli, per un tentativo di commercializzazione. Si è poi diffuso, dopo esser sfuggito al controllo, anche nel Lazio, Umbria, Piemonte, Emilia, Lombardia, Calabria e Veneto. Sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza del gambero di fiume italiano.

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