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Ema, Milano beffata al sorteggio finale

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MILANO Mesi di progetti e campagne promozionali, di speranze e valutazioni, sono andati in fumo per colpa del caso: è stato infatti un sorteggio a decidere la prossima sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, che dovrà traslocare da Londra a causa della Brexit. E la fortuna ieri ha premiato Amsterdam, che ha avuto la meglio sulla candidatura più forte - come emerso nei primi due turni di votazione - di Milano. È stato un pomeriggio al cardiopalma quello che si è vissuto a livello europeo. In mattinata, ad aumentare le speranze di Milano, una serie di defezioni: prima Malta aveva deciso di chiamarsi fuori e subito dopo anche Zagabria e Dublino. Al primo turno, Milano era passata nettamente in testa, accedendo al secondo turno con 25 punti, seguita a pari merito da Copenhagen e Amsterdam, con 20 punti a testa.

L'irritazione degli slovacchi

L’esclusione dal secondo turno è stata accolta con irritazione da Bratislava, accreditata alla vigilia di forti consensi: una esclusione che ha portato gli slovacchi ad astenersi dai turni successivi e in particolare dal terzo e decisivo voto. Milano si era ritrovata in testa anche al termine del secondo round con 12 voti (solo due in meno di quelli necessari per vincere), mentre Amsterdam ne aveva raccolti nove e Copenhagen cinque. Quindi al terzo turno, con soli 26 votanti, l’incredibile pareggio - 13 voti a testa - che ha portato al sorteggio con buste vinto dagli olandesi. Una conclusione che ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto alla luce del consenso raccolto dalla candidatura del capoluogo lombardo.

Gentiloni: «Grazie a chi si è impegnato»

Su Twitter il presidente del Consiglio Gentiloni ha comunque voluto dire «grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!». Anche per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, «sicuramente c’è tanta delusione, però il risultato raggiunto è comunque importante. Siamo stati l’unica città non capitale ad arrivare alla votazione finale». «Milano sarà comunque un centro di attrazione di investimenti in questo settore strategico - ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni - nonostante l’assegnazione di Ema ad Amsterdam».

E l’Eba va a Parigi

Significativamente è stato sempre il sorteggio a decidere l’assegnazione anche della sede dell’Eba, l’Autorità Bancaria Europea già con base in Gran Bretagna, che è andata alla fine a Parigi che ha avuto più fortuna di Dublino. Prima del terzo e ultimo turno era uscita invece dalla corsa Francoforte.

METRO

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