Opinioni

Ma non parlate di cani pericolosi

Patrizia Pertuso

“Sbranato da un  cane”. “Aggredito e sbranato”. “Morto sbranato”. Questi i titoli che circolano sul web dopo la morte di un addestratore ventisettenne a Chivasso. Immediatamente, il giovane è la vittima del cane che un suo amico gli aveva lasciato perché fosse addestrato. Poi, pian pianino, sbuca anche la possibilità che il ventisettenne possa essere morto per altre cause. Ma i titoli restano quelli. Perché fa più notizia scrivere che un uomo è stato sbranato da un bull terrier.

Chiarisco subito una cosa: mi spiace molto per l’addestratore. È chiaro. Ma una domanda me la dovete concedere. Perché prima di far diventare un cane il solito “killer” non si aspetta per capire cosa è successo veramente?

Già il fatto che quel cane fosse stato dato ad un addestratore significa che il legittimo proprietario poteva aver riscontrato problemi comportamentali nel suo animale (e per un cane che potrebbe avere dei problemi, ce ne saranno un centinaio almeno che stanno benissimo). Poi. Lasciatemi dire senza remore che un cane è un cane e sta al suo proprietario educarlo.

Se mi prendo un chihuahua in casa – che pesa al massimo 3 chili – dovrò fare i conti con un cane piccolo che comunque deve essere educato a non mordere. Ovvio che se al posto del chihuahua mi prendo un alano le cose cambiano. Ma spetterà sempre a me educare l’alano. Perché tanto il chihuahua che l’alano sono e restano cani.

E non mi tirate fuori l’elenco delle razze pericolose, per favore. Anche una zanzara può essere pericolosa (e abbiamo visto tutti quanto). Parlerei piuttosto di proprietari di cani pericolosi: quelli che si prendono il cane grosso perché è bello e fa scena e poi lo lasciano rinchiuso nel terrazzino tutto il giorno e la notte da solo (se gli va bene, sennò lo mettono pure a catena); quelli che acquistano cani e li addestrano ad abbaiare e a mordere con lo squallido “Attacca!”; quelli che decidono di mettersi in casa cani per poi tormentarli con mollettine e vestitini che manco a Barbie o a Ken piacerebbero. Sono loro ad essere pericolosi. Almeno quanti scrivono “cane killer” ancora prima di sapere come sono andate le cose.

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