Fatti&Storie

Gtt, il futuro resta incerto

TORINO GTT

TORINO Per chi si muove con i mezzi pubblici oggi sarà una giornata dura. Moltissimi lavoratori di Gtt incroceranno le braccia perché le tre principali sigle sindacali, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, e due sigle autonome, Faisa-Cisal e Fast- Confsal, hanno indetto un nuovo sciopero chiedendo all’azienda e alla politica chiarezza sul loro futuro.

I dipendenti contestano l’esclusione dalle discussioni sui piani di salvataggio di Gtt, società molto indebitata le cui attività sono a rischio se non si trovano i soldi per pagare i creditori e non si riducono i costi. Si temono esternalizzazioni e tagli, anche al personale, anche se al momento si parla solo di ridurre l’organico con i pensionamenti, senza nuove assunzioni. Da tempo però i rappresentanti sindacali chiedono ai politici, in testa alla sindaca Chiara Appendino, di essere ascoltati: «Vorremmo capire e valutare quali scenari si stanno percorrendo per il futuro di Gtt e non acquisire le notizie dagli organi di stampa» si legge in una nota, che prosegue: «Dopo un primo sciopero di quattro ore e due presidi siamo ancora senza risposte». Per questo oggi pomeriggio saranno in piazza Castello con un presidio sotto la prefettura, dove si riunisce il consiglio comunale.

Le fasce di garanzia
Gtt oggi garantirà il servizio urbano e suburbano e la metropolitana dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Per quanto riguarda le autolinee extraurbane, i pullman viaggeranno da inizio del servizio fino alle 8 e poi dalle 14:30 alle 17:30, stesso orario coperto dal servizio ferroviario metropolitano 1 (Sfm1) Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e dal SfmA Torino-Aeroporto-Ceres. La Città di Torino ha sospeso le limitazioni previste tra le 7:30 e le 10:30 nella Ztl Centrale, mentre restano in vigore tutti gli altri divieti.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

Fatti&Storie