Fatti&Storie

'Ndrangheta Il pentito ritratta

TORINO/'NDRANGHETA

GIUSTIZIA Ha ritrattato tutto, soprattutto le accuse verso i suoi familiari. Rocco Marando, pentito della ‘ndrangheta, appartenente alla famiglia più forte della criminalità in Piemonte, ha deciso di rimangiarsi quanto raccontato nel corso degli ultimi anni alla Direzione distrettuale antimafia di Torino. Lo ha fatto ieri in un’aula del Palazzo di giustizia nel secondo appello “Minotauro” che riguarda sei imputati per i quali la Cassazione ha chiesto un nuovo processo. «In passato sono stato obbligato a fare determinate dichiarazioni, ma non intendo ribadirle in questa sede», ha detto ai giudici, protetto da un paravento. Tra gli imputati c’era anche suo fratello Rosario Marando. La ritrattazione di ieri è arrivata a pochi giorni da un altro episodio. Il collaboratore di giustizia Rocco Varacalli, dalle cui dichiarazioni è nata l’inchiesta che ha rivelato il forte radicamento delle ‘ndrine nel torinese, si è presentato in aula senza poter quasi pronunciare una parola a causa di un profondo malessere, al punto che la Corte ha disposto una perizia medico-legale per capire le ragioni di quel comportamento. In primo grado i giudici non avevano creduto ai pentiti, ma poi l’attendibilità della loro collaborazione è stata rivalutata. Andrea Giambartolomei

Articoli Correlati
Fatti&Storie