Opinioni

Noi e quel retrogusto da saltafossi

Maurizio Guandalini

La sociologia d’accatto sul patriottismo di facciata, in una Italia divisa, è troppo. Nemmeno la metafora sulla decadenza di un Paese ci convince. D’altronde l’Inno di Mameli diventerà ufficialmente inno d’Italia dopo 71 anni. Forse nei prossimi mesi. 

Non ci volevano le sconfitte dello squadrone per provare la pressione con la mano sul cuore. Ma il sentimento nazionale allenato  attorno a un pallone non è il male dei mali. Anzi. Il tricolore è l’aloe che depura. Piuttosto è il retrogusto da salta fossi che ci turba. Bravi, bravi, chi vince. Ripudiati e gettati nelle ortiche i perdenti. E’ da carattere retorico. Double face.  Ci affidiamo  ai conti su carta da pacco, con matita, della rasdora. Non andare in Russia brucia 100 milioni di euro  di sponsor e 10 miliardi di euro di indotto. E visto che il nostro Pil corre, ed è già sull’1,8%, chissà a quanto poteva arrivare se portavamo a casa una finale mondiale e le Olimpiadi: perché aver gettato nel fosso pure quest’ultima occasione è stato folle. 

Solo una classe dirigente che si nutre di ipocrisia e  moralismo da triciclo può essere felice di come è andata. Nella melassa last minute ci interessa sapere chi paga. Niente patibolo di piazza. Un riposo immediato, sì. Che non risolverà nulla perché questi dinosauri cadono sempre in piedi. Rimane sullo stomaco lo sberleffo fuori dal campo. All’estero. Già lottiamo per allontanare l’immagine di pizza, spaghetti e mandolino. Dove ci aggrappiamo? A un crudo dop  o a un olio Igp? 

Miserere, misero me.  Il frame è da poveri ma ricchissimi. Anche se, questa volta, vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno. L’estate 2018 sarà operosa e proficua. Ci guarderemo intorno per arrotondare. Quale miglior occasione stare seduti su una poltrona, gocciolanti da solleone e vedersi la serie Ozark, per imparare a riciclare denaro, Breaking Bad per fabbricare droga, Narcos per trafficarla e Billions per frodare il fisco? 
Alla fine aggiungiamo il rutto libero di Fantozzi e ciao cuore azzurro.

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