Fatti&Storie

Spataro-Giulia incontro e scuse

TORINO/RAZZISMO

GIUSTIZIA Non è da sola Giulia, la giovane giocatrice di basket che ha denunciato un’aggressione razzista subita venerdì mattina sul bus della linea 63. Solidarietà le è stata espressa dal coach della nazionale di basket femminile, Marco Crespi, e dal mondo della pallacanestro, mentre ieri la ragazza è stata invitata dal procuratore di Torino, Armando Spataro, che voleva garantirle il massimo impegno nella ricerca dell’autore delle offese razziste. «Faremo di tutto per trovare il colpevole dell’atto volgare e violento che hai patito - ha scritto in una lettera a Giulia -. Non so se ci riusciremo e se non sarà possibile, ti prego di scusarci». «La speranza dell’ufficio - si legge ancora - è che non solo possano avere successo gli accertamenti per individuare il responsabile dei fatti, ma persino che costui si presenti spontaneamente per farsi identificare e per scusarsi. Per il futuro, la speranza è che i testimoni di questi fatti non rimangano vilmente inerti». Alla giovane è stata regalata una copia della foto del 1960 da cui Norman Rockwell ha tratto  “The Problem We All Live With”. Nel dipinto si vede una bimba afroamericana scortata a scuola dagli agenti dopo la sentenza della Corte suprema che mise fine all’apartheid in Louisiana. La procura indaga contro ignoti per violenza per motivi razziali. Andrea Giambartolomei

Articoli Correlati
Fatti&Storie