Spettacoli

Boni: Sono sempre il ribelle di un tempo

Alessio Boni/L.Lante della Rovere

TELEVISIONE Un Ulisse che torna a casa, dopo anni e senza memoria e deve cercare di riconquistare tutto ciò che ha perduto, anche se non ricorda nulla di ciò che ha fatto e di ciò che è stato. Eccolo Alessio Boni che torna, dopo 5 anni di coma, a casa e trova una Penelope infedele (Lucrezia Lante della Rovere) e tutto cambiato. Siamo dentro La strada di casa (dal 14 su Raiuno in prima serata per 6 episodi firmati da Riccardo Donna e prodotti da Luca Barbareschi) e Boni è un imprenditore dal passato ambiguo ed è un padre. Ancora una volta, come in tanti altri film interpretati.

Ma lui, passando da un ruolo all’altro, alla paternità ha mai pensato?
Sì, ma non è capitato sino ad ora, magari questo film sarà di buon auspicio.

Lei, a cavallo tra cinema, teatro e TV, sta lavorando moltissimo ma cosa differenzia questo suo personaggio dagli altri?
È la prima volta che mi capita un tipo che non indaga sugli altri ma su stesso, dopo anni di coma e un resettaggio delle sua psiche. E la cosa intrigante è che lui  scopre chi è davvero insieme allo spettatore e scoprendosi non si piace affatto. È qualcosa  che terrà sospeso chi guarda.

Cos’è cambiato dai tempi e dalla furia de La meglio gioventù?
Ogni stagione ha i suoi ruoli e quelli più maturi non sono meno interessanti. Sarebbe bello però tornare indietro, non ai 20 ma ai 30 anni con la coscienza dei 50. Ma il ribelle che ero non è cambiato. È tutto dentro di me.

 

SILVIA DI PAOLA

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