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Lancio di sassi, è allarme per gli emulatori

Sicurezza

MESSINA Tentato omicidio. Con questa ipotesi di reato la Polstrada ha arrestato due studenti diciassettenni incensurati sorpresi a lanciare sassi da un cavalcavia sulla A20 Palermo-Messina, all’altezza di Milazzo. I due minorenni sono stati fermati all’alba di domenica dopo che avevano già colpito un’auto in transito lanciando un pezzo di una lastra di cemento della copertura dei canali di scolo. Il blocco, oltre a frantumare il parabrezza, ha ammaccato il cofano ed è rimasto incastrato nel paraurti. I detriti hanno danneggiato altre vetture. Solo per un caso nessuno è rimasto ferito. Si sta verificando se i due diciassettenni abbiano effettuato lanci di sassi anche in altre occasioni e se domenica notte abbiano agito da soli o con un gruppo di coetanei. Inizia a serpeggiare il sospetto che sui lanci pericolosi si stia riattivando l’effetto emulazione già avvenuto in analoghi casi in passato.

«Sono vivo per miracolo»

Un altro lancio di sassi è avvenuto infatti a Torino lo stesso giorno nel quale ha perso la vita Nilde Caldarini, la 62enne uccisa dall’infarto per lo choc dopo che era stata colpita l’auto su cui viaggiava a Cernusco sul Naviglio. Qui gli investigatori stanno stringendo il cerchio sui possibili responsabili. Il nuovo episodio è avvenuto invece sulla tangenziale di Torino ed è stato denunciato da un camionista che si è ritrovato il tetto in vetro della sua motrice sfondato da un sasso di oltre due chili. «Sono vivo per miracolo - ha raccontato l’uomo - la pietra, deviata dalla tenda parasole dell’abitacolo, è finita alla destra del sedile». Il camionista 48enne ha raccontato alla Polstrada di essere stato colpito poco prima dell’ingresso dell’Interporto Sito ed è sicuro di aver visto i presunti lanciatori scagliare la pietra dal ponte di strada del Drosso. «Erano tre o quattro ragazzi con le biciclette», ha riferito agli agenti. La Procura ha aperto un fascicolo per lancio di oggetti pericolosi e danneggiamento. Purtroppo non è la prima volta che vengono lanciati sassi dai cavalcavia della tangenziale di Torino.

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